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domenica 29 gennaio 2012

Tra lentezze normative , burocrazia e danni che crescono

Ultimamente si sente riparlare del terremoto dell'Aquila su vari media, tanti servizi sono stati realizzati, l'attenzione si è riaccesa, nel bene e nel male. A quasi tre anni finalmente si sono aperti gli occhi su una ricostruzione che ancora non parte, su sprechi assurdi che hanno dirottato fondi utilizzabili per intervenire subito su edifici lesionati per ponteggi, snodi, tubi innocenti, puntelli di ogni tipo. Forse si sta anche percependo quanto la stessa burocrazia costi e quanto allunghi i tempi di lavorazione di ogni pratica. All'elenco infinito delle spese si deve aggiungere l'entità dei danni che certamente non è più la stessa dell'immediato post sisma e non sarà nemmeno più verosimile se i piani di ricostruzione con relative stime di spesa non verranno subito avviati. Chi aveva per esempio infissi recenti, impiani fatti da poco, caldaie poteva forse sperare di recuperare parte dei materiali se non danneggiati, a distanza di anni quanto si potrà ancora utilizzare? Le infiltrazioni, l'umidità, la neve (e ne è prevista un bel po' nei prossimi giorni), il ghiaccio (le temperature saranno di parecchi gradi sotto lo zero) faranno il resto. Molti edifici non hanno nemmeno avuto il "beneficio" del puntellamento, resisteranno? O come troppo spesso si sente dire la Pompei del XXI secolo aprirà le porte al curioso visitatore?

Intanto entro il 6 febbraio è possibile presentare le osservazioni al piano di ricostruzione di Lucoli, poi l'iter proseguirà nel lungo percorso burocratico-amministrativo. E mentre la crisi continua a rosicchiare risorse rendendo tutto più difficile forse non resta che sperare.....che Dio ci aiuti!

mercoledì 18 gennaio 2012

Firmata l'ordinanza n. 3996 sui centri storici




Ieri è stata firmata dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 che disciplina la ricostruzione nei centri storici dei comuni colpiti dal sisma.


Forse qualcuno si illudeva che il piano di ricostruzione garantisse la ricostruzione in toto di tutti i fabbricati ricadenti nella perimetrazione, seconde e terze case, in molti casi fatiscenti, ma il sogno è finito.


Fuori o dentro il centro storico nulla cambia, valgono le normative già in vigore regolamentate dal decreto abruzzo e dalle varie ordinanze applicative. Leggasi quindi che l'unica certezza che dovrebbe rimanere è quella relativa alle parti strutturali degli edifici e alla possibilità di accedere ad un unico contributo o prima o seconda casa in base ai tetti stabiliti. La riqualificazione, quando avverrà, sarà quindi parziale, difficile pensare che chi mai ha investito prima lo faccia adesso!

L’articolo 1 stabilisce che gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario. Il Comune autorizza prioritariamente gli interventi volti al ripristino ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nei centri storici, stabilendone tempi, modalità di esecuzione ed oneri, come previsto dall’articolo 2 dell’ordinanza.

Qualora le spese occorrenti per la riparazione con miglioramento sismico degli edifici vincolati ovvero di particolare interesse paesaggistico siano superiori ai limiti stabiliti dalle ordinanze n. 3881 e 3917, la parte eccedente è ammessa ad un ulteriore contributo tenuto conto della situazione economica individuale del proprietario. Lo stabilisce l’articolo 3.

L’articolo 4, invece, specifica che per accedere al contributo di riparazione, ricostruzione o acquisto di edifici privati ricadenti negli ambiti assoggettati ai piani di ricostruzione, l’interessato deve presentare al Sindaco un’apposita domanda entro 180 giorni dalla pubblicazione dell’atto di adozione del piano di ricostruzione sull’Albo Pretorio del comune e salvo i diversi termini in esso stabiliti. Il Comune, in questo caso, svolge l’istruttoria sulle domande presentate verificando i presupposti per la concessione del contributo, la coerenza degli interventi con quanto previsto nel piano di ricostruzione e con il regolamento igienico sanitario vigente, nonché l’equivalenza dell’abitazione sostitutiva da acquistare con quella distrutta. Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il Sindaco del Comune autorizza gli interventi, determina il contributo in base alle spese giudicate ammissibili e ne dà immediata comunicazione agli interessati.

In base all’articolo 5 della nuova ordinanza, gli importi stabiliti dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 e n. 3790 sono raddoppiati per gli interessati al contributo che intendono ottenere il finanziamento agevolato.

Agli interventi di riparazione o ricostruzione delle parti comuni e strutturali di edifici o di aggregati edilizi in cui la proprietà pubblica è maggioritaria, provvede il Commissario delegato avvalendosi, del competente Provveditorato interregionale alle opere pubbliche o dei soggetti pubblici proprietari, su richiesta del consorzio. Lo stabilisce l’articolo 6 dell’OPCM 3996, che sancisce anche la necessità di interventi strutturali sui singoli immobili coerenti con l’intero aggregato.

Il Dipartimento della protezione civile provvede all’espletamento delle procedure amministrative connesse alle occupazioni d’urgenza ed alle espropriazioni come stabilito all’articolo 7.

Infine, l’articolo 8 prevede la fusione delle due contabilità speciali del Commissario delegato per la ricostruzione, mantenendo una gestione separata, anche ai fini della rendicontazione, degli interventi di ricostruzione e di quelli emergenziali.
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/firmata-lordinanza-sui-centri-storici--gia-la-chiamano-blocca-ricostruzione/44516-302/


domenica 15 gennaio 2012

Sono necessari interventi immediati

Si stanno lentamente sgretolando le case pesantemente danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009, anche la messa in sicurezza effettuata nei mesi immediatamente successivi non può garantire sostegno sine die. Freddo, pioggia, neve, gelo, vento lavorano inesorabilmente e le strutture si indeboliscono sempre più in attesa di interventi definitivi. Si è speso tanto e troppo per l'emergenza, molti di quei fondi si potevano destinare subito al consolidamento anziché a puntellamenti a termine. Senza considerare che i danni sono oggi di gran lunga maggiori rispetto a 33 mesi fa, le stime di spesa fatte allora sono oggi di molto superate, quelle presentate per il piano di ricostruzione lo saranno presto se non si inizia concretamente ad intervenire consolidando le strutture portanti degli edifici. Il crollo del 13 gennaio a Colle è un disperato grido d'allarme che i borghi stanno lanciando affinché l'inerzia burocratica e normativa cessi e si avvii finalmente il recupero.

http://www.cokrace.it/lucoli/doc/ordinanza%204_2012.pdf


venerdì 13 gennaio 2012

Tutta la documentazione del piano di ricostruzione on line

http://www.cokrace.it/lucoli/


Sul sito istituzionale del comune di Lucoli sono stati pubblicati tutti i documenti e gli elaborati relativi al piano di ricostruzione. Si può avere un'idea concreta dei diversi possibili sviluppi dei borghi, della nuova urbanistica e dei criteri adottati.

lunedì 9 gennaio 2012

Galleria Serralunga: riflessioni al margine

Come anticipato a breve riaprirà il cantiere della galleria Serralunga e il dibattito sull’utilità e validità dell’investimento per tutto il territorio prosegue. Le opinioni sono divergenti, tante e diverse sono le prese di posizione. Più volte si è richiamata l’attenzione sulla necessità di portare avanti uno sviluppo ecosostenibile, sempre si è sottolineato il grande ed unico patrimonio naturalistico ed ambientale della piana di Campo Felice e la necessità di salvaguardare questo bene comune cercando le giuste politiche di compromesso tra sviluppo e tutela dell’ambiente. Non bisogna dimenticare che è proprio il paesaggio unico nel suo genere la più grande ricchezza del territorio e valorizzarlo è un obbligo per cercare un rilancio turistico ed economico di tutta l’area. Quello che bisogna evitare è la speculazione, la cementificazione selvaggia, la realizzazione di opere ad alto impatto ambientale. Ci sono tanti esempi nel nord Italia e nell’Europa alpina di sviluppo ecosostenibile, di valorizzazione di risorse ambientali e naturalistiche e quella potrebbe essere l’unica alternativa perseguibile. La ferita ormai c’è, ma si può ancora rimediare per limitare danni ulteriori.
Interessanti sono a tal proposito alcune riflessioni di Rossano Soldati, da sempre strenuo difensore del territorio, studioso di micro e macrofauna e microflora locale (vedi http://www.lucoli.it/floradilucoli/ ).
In un’analisi dei potenziali riferibili alla galleria Serralunga Rossano Soldati evidenzia i seguenti aspetti, frutto della sua conoscenza degli habitat coinvolti e del territorio interessato:
- Tipologia del bacino. Chiuso
- Utenti direttamente interessati 2000 di cui fruitori abituali max 10%(stima)
- Utenti indirettamente interessati saltuari 20000 stagionali di cui fruitori abituali 10%(stima)
- Utenti legati allo sci e quindi agli impianti sciistici , il 50% della media annuale(stima)
- Periodi di punta max 5 mesi anno di cui 4 legati allo sci.
- Periodi con traffico scarso o quasi nullo aprile, maggio, giugno,luglio,settembre,ottobre, novembre
- Periodi ibridi, 30 giorni
- Fruitori maggiormente interessati :Roma- Altopiano delle Rocche e ritorno
- Fruitori poco interessati da e per L’Aquila o di passaggio
- Fruitori poco frequenti, da e per Lucoli
- Parametri di convenienza dell’opera sicuramente esistono ma non sono calcolabili statisticamente
- Costo dell’opera alto, rispetto al numero dei potenziali utenti
- Impatto ambientale, altissimo
- Danni per macro fauna altissimi (eliminando anche le pause notturne)
- Macro faunadi rilievo interessata ( lupo, gatto selvatico, martora, orso, cervi, caprioli e simili)
- Avifauna di rilievo interessata (Aquila reale e rapaci in genere, rapaci notturni)
- Inquinamento da polveri sottili medio alto considerati gli habitat prioritari
- Inquinamento da materiali di rifiuto alto ,considerato l’habitat a protezione SIC, ZPS, Galasso, habitat vegetazionali prioritari e di altissimo valore botanico, zona parco e pre parco
- Inquinamento acustico considerato l’habitat alto (specialmente notturno)
- Inquinamento luminoso notturno considerato l’habitat, altissimo.
- Vantaggi consistenti solo per gli impianti da sci
- Vantaggi discreti per l’Altopiano delle Rocche
- Vantaggi pochi e dubbiosi per Lucoli
- Vantaggi per il valore ambientale, nessuno
- Vantaggi per la speculazione edilizia , potenzialmente altissimo
- Pericolo di inquinamento delle falde acquifere, alto
- Pericolo per cementificazioni ad ampio raggio di tipo speculativo a ridosso degli impianti,altissimo
- Pericolo per la distruzione del valore paesaggistico,altissimo
- Pericolo per la distruzione degli habitat prioritari, altissimo
- Pericolo per ulteriori e future manomissioni legate all’indotto, altissimo

Sono chiaramente riflessioni personali in buona parte frutto di osservazione e conoscenza dell'area in questione che meritano però attenzione, sono un grido d’allarme da non sottovalutare, sono un invito a vigilare nell’interesse di tutti per avere risposte e rassicurazioni reali. Purtroppo l’esperienza insegna che troppo spesso in Italia si sono costruite “cattedrali nel deserto”, opere devastanti mai terminate o tuttora incomplete.
Bisogna guardare avanti investendo nel modo giusto e valorizzando al massimo quello che rappresenta la maggiore, ma non per questo inesauribile, risorsa del territorio: la natura.

mercoledì 4 gennaio 2012

Provando a riflettere sui dati di una possibile ricostruzione

Provare ad immaginare la ricostruzione è un'operazione piuttosto complicata. Adottato il piano ed avviate le procedure relative alla sua entrata in vigore rimangono i tanti interrogativi che i comuni cittadini dotati di buon senso si pongono. L'ammontare della disponibilità di fondi su cassa depositi e prestiti è di circa un miliardo di euro, il piano per Lucoli stima circa 200 milioni di euro, mancano da questi dati quelli relativi alla ricostruzione pesante fuori dai centri storici (proviamo ad immaginare quanto può costare rimettere in piedi Prato Lonaro con condomini che sono ai limiti della convenienza economica........). Ad oggi solo alcuni comuni del cratere hanno presentato i piani, manca L'Aquila i cui costi sono probabilmente vicini all'incalcolabile. Ma tutta la ricostruzione pesante nel cratere ancora stenta a partire e parliamo di zone fuori dai centri storici e perimetrazioni.



Non sembra quindi poi tanto assurdo richiamare alla memoria quella pianificazione del processo ricostruttivo protratta sino al 2030.......Cosa saranno 500 milioni di euro l'anno con migliaia di cantieri aperti nel cratere? Di certo non si potrà pretendere che le ditte accettino un pagherò sine die!!!!!



In un paese in cui poi si cambiano continuamente le regole in corsa non c'è da stupirsi più di tanto se chi arriva prima "meglio alloggia" e chi soccombe nei meandri di una burocrazia senza ordine sarà costretto a subire i soliti cambi di direzione, le correzioni alle normative già pubblicate che mai costituiscono diritto acquisito, ennesima dimostrazione che mai si è tutti uguali davanti allo Stato.



Se poi cominciano a mancare pure i pochi e farraginosi punti di riferimento che la popolazione aveva (il servizio Linea Amica è da alcuni giorni sospeso, la lavorazione delle pratiche da parte delle strutture competenti ha tempi inenarrabili, basti pensare che una richiesta alla SGE di uniformazione di esiti all'interno di un aggregato che presenta oggettive incongruenze di valutazione non ha avuto esito da ben otto mesi rendendo impossibile ogni intervento di ricostruzione...) non resta che navigare a vista, ma per andare dove????



Possiamo solo sperare che il piano di Lucoli passi tutti gli esami del caso prestissimo, battendo sul tempo altri poveri disgraziati comuni, possiamo auspicare che non ci siano sprechi inutili, che si valutino a fondo le situazioni, che si faccia attenzione a non finanziare a fondo perduto in modo sconsiderato chi non ha mai investito una lira prima ed un euro poi nel mantenimento dei propri beni immobili in uno stato dignitoso di sicurezza ( ed anzi proprio a questi spesso responsabili dei danni arrecati ad altri bisognerebbe richiedere un contributo).



Bisogna insomma dotarsi di tanta fantasia ed immaginazione, provare ad essere ottimisti e questo solo per non perdere la speranza!

giovedì 29 dicembre 2011

Adottato il Piano di Ricostruzione per Lucoli

In data odierna, come da comunicazione del Sindaco di Lucoli, è adottato il Piano di Ricostruzione, atto fondamentale per dare avvio al recupero dei centri storici gravemente danneggiati dal sisma. Gli elaborati relativi al Piano sono depositati presso la Segreteria Comunale e l'Ufficio sisma e sono a disposizione ai fini della consultazione e di eventuali osservazioni fino al 13 gennaio 2012. Le osservazioni si potranno presentare a partire dal 13 gennaio e fino al 27. Entro i dieci giorni successivi il Sindaco convocherà la Conferenza dei Servizi per l'acquisizione dei pareri.
Questo per quanto concerne le specifiche competenze del comune di Lucoli, la tempistica per tutti gli adempimenti potrebbe aggirarsi intorno ai 90-120 giorni salvo complicazioni o impedimenti di varia natura.
Il grande enigma è sicuramente la disponibilità economica, ci saranno fondi sufficienti? Attualmente la disponibilità relativa a cassa depositi e prestiti è di euro 1.074.212.350,61 , ma la vera ricostruzione pesante non è ancora partita.


Chiodi ha incontrato il presidente del consiglio Monti proprio per richiamare l'attenziane sul post terremoto. Sarebbe bello pensare alla ricostruzione come ad una grande opera inserita nel contesto nazionale della ripresa economica.........

http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Archivio-notizie/Terremoto-Chiodi-da-Monti-proroga-solo-per-i-primi-mesi-del-2012

http://www.cokrace.it/lucoli/doc/PIANI%20RIC.pdf

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/ricostruzione-summit-chiodi-monti--proroga-precari-e-riunificazione-spese/43152-302/


sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!!!

...e che Babbo Natale porti sotto l'albero l'ok all'apertura di tanti cantieri per ricostruire Lucoli!!!!!

venerdì 23 dicembre 2011

Bonifica amianto


Nell'ambito del programma di risanamento ambientale perseguito dall'amministrazione è stata portata a termine la prima bonifica di amianto in diversi punti del territorio con la raccolta di circa 14 quintali di materiale altamente pericoloso per la salute pubblica e per l'ambiente. Vale la pena ricordare che l'abbandono di detriti e componenti vari contenenti amianto comporta gravi sanzioni penali ed aministrative e lo smaltimento deve avvenire a cura di ditte specializzate. Il materiale verrà stoccato in apposite aree controllate e certificate.


Tutelare il territorio e bonificare le zone che hanno subito nel tempo attacchi indiscriminati sono atti fondamentali per il bene di tutta la comunità.
GRAZIE

mercoledì 14 dicembre 2011

Area omogenea n. 9 e piani di ricostruzione

Ammonterebbe a 200.646.099,00 euro il costo per i piani di ricostruzione relativi al comune di Lucoli. Sono stati infatti presentati sabato a Rocca di Mezzo i piani relativi ai quattro comuni che costituiscono l'area omogenea n. 9. Da quanto si apprende particolare attenzione sarebbe stata posta alla parte " pubblica" della ricostruzione, a cominciare dagli interventi di ripristino delle pavimentazioni stradali, della realizzazione di piccoli cunicoli necessari per l'interramento delle linee elettriche, per l'alloggiamento delle reti idriche e fognanti, della rete del metano, oltre alla predisposizione di alloggiamenti per nuove linee tecnologiche. Altro aspetto privilegiato sarà chiaramente il recupero del patrimonio edilizio esistente che ha anche come obiettivo finale quello di migliorare l'offerta di recettività dell'intera area. Rilevante risulta infatti la vocazione turistica dell'area omogenea n.9. Attenzione è stata posta anche al raggiungimento di maggiori standard qualitativi di fruibilità dei centri storici, proponendo interventi di miglioramento della viabilità e della mobilità all'interno dei nuclei urbani abitati.
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/12/13/news/piano-di-ricostruzione-per-quattro-paesi-5410989


Quanto sopra ha carattere generale, al momento non si hanno maggiori dettagli relativi alla specificità di Lucoli, agli interventi previsti, alle priorità individuate, alla tempistica.

sabato 10 dicembre 2011

Galleria Serralunga:lavori nuovamente al via

L’Anas comunica che sono stati riavviati i lavori di realizzazione della galleria di collegamento tra la Piana di Campo Felice e l’altipiano delle Rocche sulla strada statale 696 Del Parco Sirente-Velino. I lavori erano stati sospesi a causa dei mancati requisiti della ditta appaltatrice che si era aggiudicata la gara e l’Anas, dopo aver rescisso il contratto, ha proceduto in tempi brevissimi all’ aggiudicazione alla seconda classificata: la ditta Oberosler di Bolzano.

http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2011/12/08/CQ5PO_CQ503.html?ref=search


sabato 3 dicembre 2011

Si avvia la macchina complessa dei piani di ricostruzione

La complessa macchina dei piani di ricostruzione sta lentamente prendendo il via. I primi comuni virtuosi (Barete, Brittoli e Bussi sul Tirino) hanno completato l'iter e consegnato il tutto al Commissario per la ricostruzione dando così inizio all'ultima fase quella che dovrebbe portare alla definitiva approvazione ed all'avvio della presentazione dei progetti.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Bussi-Barete-e-Brittoli-consegnano-il-Piano-di-ricostruzione/62362.htm
http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Archivio-notizie/Ricostruzione-i-primi-piani-consegnati.-Chiodi-Bisogna-accelerare

http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Archivio-notizie/Ricostruzione-consegnati-al-Commissario-Chiodi-i-primi-tre-piani

http://www.comune.barete.aq.it/

A Lucoli il 30 novembre è scaduto il termine per la presentazione delle proposte di intervento che dovranno ora essere valutate per ammissibilità (interessante è la lettura della relazione presentata dal comune di Barete e utile per comprendere il percorso delle procedure http://www.comune.barete.aq.it/images/pianoricrelazione )


L'auspicio è che i tempi siano ridottissimi e che il 2012 segni finalmente l'avvio della ricostruzione dei borghi.

mercoledì 23 novembre 2011

Galleria Serralunga: riprenderanno a breve i lavori

Dopo un lungo stop riprenderanno a breve i lavori della galleria Serralunga che collegherà l'altopiano delle Rocche, da Rocca di Cambio, a Campo Felice. Infatti l'Anas ha proceduto alla rescissione del contratto in essere e sta provvedendo al riappalto che dovrebbe concludersi entro pochi giorni. Sarà poi riaperto il cantiere.

Quella della galleria è una storia infinita di contestazioni e di progetti non sempre condivisi, soprattutto per la particolarità del territorio coinvolto e per l'impatto ambientale di quanto derivererà da tale opera (sempre ammesso che venga terminata senza altri fermi).

L'altra faccia della medaglia è quella che vede nel collegamento tra i due versanti una possibilità di incremento turistico e quindi di ripresa economica. Da valutare sarà poi l'effettivo beneficiario.

Sicuramente sarà necessario vigilare per evitare danni ulteriori ad un ambiente unico come quello della piana di Campo Felice ed adoperarsi al massimo per uno sviluppo sostenibile ma anche predisporsi per un non facile confronto con l'offerta turistica dell'altro versante, sicuramente al momento più competitiva.

http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Galleria-Campo-Felice-Anas-i-lavori-riprenderanno-entro-fine-anno-70786

giovedì 17 novembre 2011

Proroga proposte d'intervento

Il termine ultimo per la presentazione delle proposte di intervento è stato prorogato al 30 novembre 2011.

http://www.cokrace.it/lucoli/doc/PROROGA_AVVISO%20PUBBLICO_LUCOLI.pdf

Sul sito http://www.cokrace.it/lucoli/ è disponibile tutta la modulistica.

mercoledì 16 novembre 2011

Indicazioni uscita Lucoli: si esiste


uscita Tornimparte oggi



Da qualche tempo sulla tabella autostradale indicante l'uscita di Tornimparte è apparsa anche la scritta Lucoli. Già nel giugno 2010 su questo blog si era sottolineata la mancanza di una qualunque segnaletica indicante il comune lucolano e la necessità di provvedere al più presto, raccogliendo di fatto diverse sollecitazioni arrivate da più parti . Non che un'indicazione autostradale possa contribuire al rilancio di un territorio ma indubbiamente anche questi dettagli hanno importanza. Per adesso l'indicazione è presente solo in direzione L'Aquila ( è vero che forse il maggior traffico in arrivo a Lucoli proviene da Roma) ma sarebbe utile che anche nell'opposta direzione di marcia la tabella venisse aggiornata. Sicuramente lo sarà.


A piccoli passi..........l'importante è procedere sempre!


uscita Tornimparte nel giugno 2010




Sembra opportuno sottolineare che nessun merito circa l'iniziativa è da ascrivere al blog che può solo fare da cassa di risonanza di richieste ed esigenze. Sono altri gli enti preposti.

domenica 13 novembre 2011

Gli amici di Grotte S. Stefano in visita a Lucoli

Trascorsi più di due anni dal terremoto una quarantina di soci della Pro Loco di Grotte Santo Stefano è venuta in visita a Lucoli per ribadire il forte legame di amicizia e solidarietà costruito in questo periodo. Il 27 giugno 2009 a Grotte fu lanciata una grande raccolta fondi che si è conclusa con la donazione di un fiat doblo alla comunità lucolana allora rappresentata dal sindaco Luciano Giannone.







L'Associazione NoiXLucoli onlus ha organizzato la giornata, programmando visite sul territorio, accompagnando il gruppo e illustrando quanto dal 6 aprile 2009 fino ad oggi è stato fatto a Lucoli.


La prima tappa è stata una degustazione di prodotti tipici locali presso il caseificio Campo Felice a Collimento. Gli ospiti sono stati accolti dal sindaco di Lucoli Valter Chiappini e da una rappresentaza dei consiglieri.



Una visita all'abbazia di San Giovanni Battista, cuore culturale e storico di Lucoli, è stata l'occasione per ripercorrere nove secoli di storia del territorio. Sono stati illustrati anche i lavori di consolidamento recentemente realizzati.



Non poteva mancare una sosta al Giardino della Memoria ed un momento di raccoglimento in ricordo delle vittime del terremoto del 2009.




L'amministrazione comunale ha poi offerto agli ospiti il pranzo presso il ristorante Moon Village.

Quindi nel primo pomeriggio visita al poliambulatorio......



.....e poi degustazione di prodotti aquilani presso oro rosso.


Non poteva mancare un mesto pellegrinaggio per le vie semideserte del centro di L'Aquila dove il tempo si è irrimediabilmente fermato.




L'appuntamento con gli amici di Grotte S. Stefano è per la prossima primavera con altri momenti di incontro.


giovedì 10 novembre 2011

Ordinanza 3978

Le principali novità dell’ordinanza 3978

Nuove misure per accelerare la ricostruzione degli edifici privati fuori dai centri storici, realizzazione di centri antiviolenza e di aggregazione per le donne e sostegno alla mobilità studentesca. Sono alcune tra le principale novità introdotte dall’ordinanza 3978 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmata l’8 novembre scorso.

L’istituzione di un’apposita Commissione, presieduta dal Commissario vicario e composta dal sindaco dell’Aquila e da un sindaco in rappresentanza degli altri Comuni del cratere, oltre ai coordinatori di Stm (Struttura Tecnica di Missione) e Sge (Struttura per la gestione dell'Emergenza), consentirà il monitoraggio dei progetti di ricostruzione degli edifici privati, nonché degli interventi di sostituzione edilizia (art.2).

La congruità dei tempi indicati nel preventivo di spesa e dei tempi di esecuzione dei lavori delle singole unità immobiliari sarà valutata dai Comuni, anche avvalendosi di Reluis e Cineas. I lavori devono concludersi entro 24 mesi dalla pubblicazione del contributo definitivo, fatte salve le situazioni di particolare complessità; decorsi inutilmente i termini i nuclei familiari interessati decadono dal diritto di assegnazione di un alloggio del Progetto CASE, dei MAP o del Fondo immobiliare ovvero dal diritto alle altre forme di assistenza alloggiativa, fermo restando il diritto al Cas (contributo per l’autonoma sistemazione) per un ulteriore periodo massimo di 4 mesi. Per ogni mese di ritardo rispetto alla data stabilita per la fine dei lavori verrà decurtato il 5% del compenso spettante agli amministratori di condominio, ai rappresentanti legali dei consorzi nonché al progettista e al direttore dei lavori (art. 3).

In caso di sostituzione edilizia, il progetto definitivo per la realizzazione del nuovo edificio va consegnato entro 90 giorni dal riconoscimento del contributo all’amministrazione comunale, che rilascia il titolo abilitativo edilizio entro 60 giorni dalla consegna del progetto. Le integrazioni vanno presentate entro 30 giorni (art.4).

Da sottolineare l’importanza delle disposizioni previste agli articoli 6 e 7 : i nuclei familiari che non rispettano i termini per la presentazione delle pratiche di ricostruzione, fissate in 180 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza 3978 in Gazzetta Ufficiale, o dalla nomina del rappresentante legale del consorzio ovvero dalla data di pubblicazione dell’esito di agibilità se successive, perdono ogni beneficio assistenziale.

Il testo dell'ordinanza:
http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Normative-e-Documenti/Ordinanze-e-Decreti-del-Presidente-del-Consiglio-dei-Ministri/Ordinanza-n-3978-del-8-novembre-2011


http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Archivio-notizie/Ricostruzione-case-E-centri-antiviolenza-e-trasporti-per-gli-studenti


http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/11/11/news/tagli-alle-parcelle-per-i-lavori-in-ritardo-5268364




E i centri storici? Sempre in attesa della definitiva realizzazione dei piani di ricostruzione con chiara tempistica annessa.

domenica 30 ottobre 2011

Torna la paura: scossa di magnitudo 3.6

Un boato e la terra che trema alle 15.40 e poi di nuovo alle 17.23, stesso epicentro, Lucoli. La prima scossa di magnitudo 3.6 fa scappare la gente dalle case e dai Map, la seconda è più leggera. E ritorna la paura.
Sicuramente gli edifici già lesionati ed ancora in attesa degli interventi di recupero hanno subito un altro colpo. E non fa bene al morale questa ripresa di scosse ravvicinate nell'aquilano e nel teramano.
http://www.portaleabruzzo.com/nav/limitrofi_T3n.asp?id=2219997600


http://www.fondazionegiuliani.net/news-dalla-fondazionepgg/news


martedì 25 ottobre 2011

Arriva l'inverno: ecco le ultime da Campo Felice

Ecco le ultime novità relative alla piana di Campo Felice e ad alcune delle opere oggetto di ampia discussione.



ALTOPIANO DELLE ROCCHE
Galleria Serralunga, arriva un altro stop
19 Settembre 2011
(IL MESSAGGERO D'ABRUZZO) - Un altro stop per la galleria di Serralunga, il tunnel che dovrebbe collegare i comprensori di Campo Felice e dell'altopiano delle Rocche con una spesa di 18 milioni di euro. Il Consiglio di Stato (terza sezione) ha infatti respinto il ricorso presentatodalla Safab, società che aveva in appalto i lavori di realizzazione della galleria, in ordine alla revoca dell’informativa antimafia emessa dal prefetto di Roma.
Uno stop che segue il provvedimento emesso nel maggio di quest'anno dal Tar del Lazio. Il cantiere dell'opera pubblica da 25 milioni di euro, quindi, rimane ancora sigillato e si preannunciano tempi duri per i lavoratori che lamentano di essere rimasti senza ammortizzatori sociali di sostegno al reddito.

Si dice che lo ski drome andrà all'asta a breve con buone possibilità di essere smantellato e trasformato, l'opera inutile ed orribile forse non deturperà più il bellissimo panorama della piana di Campo Felice.

Per quanto riguarda gli impianti ci sono importanti novità, nuove piste con innevamento programmato potenziato e diverse iniziative agonistiche in programma.
http://www.ilficcanaso.org/foto.cronaca/Il%20Ficcanaso%20TV/Il%20ficcanaso%20foto%20trasmissione%20n%2065%20bis%20del%2004-10-2011/sulla+strade+aquilane8.flv.php
http://www.campofelice.it/ita/leggi.php?id=32


Sviluppo sostenibile, valorizzazione del territorio e dell'ambiente, massimo rispetto delle particolarità ed eccezionalità degli habitat della zona: riuscire a conciliare questi punti sicuramente presuppone grande lungimiranza. Ma il futuro di questo territorio non può che passare per la maggiore risorsa locale rappresentata dalle montagne, dai paesaggi. Ci sono tanti esempi in Italia ed in Europa di virtuosa coesistenza tra sviluppo e conservazione e tutela del territorio, ma ci vuole attenzione da parte di tutti. Quello che consola è che si sta facendo strada l'idea di una partecipazione condivisa della popolazione attraverso un associazionismo che a Lucoli mancava.



Da non dimenticare mai che tutto questo non può che ricollegarsi alla ricostruzione dei borghi, al rilancio di un turismo stanziale e non mordi e fuggi.

http://www.lucoli.it/floradilucoli/News.html#Il_genere_“Rosa”_sul_nostro_territorio


mercoledì 19 ottobre 2011

I primi passi del piano di ricostruzione

Qualche passo verso la ricostruzione sembra compiersi con la pubblicazione delle nuove perimetrazioni e degli ambiti da assoggettare ai piani di ricostruzione. L'individuazione di aggregati e perimetrazioni con relativi ambiti è stata rivista con il contributo dell'università come da convenzione stipulata. Resta ancora da capire la modalità e la tempistica del piano di ricostruzione globale.

Nell'avviso apparso oggi sul sito del comune di Lucoli si legge: "si invitano i proprietari interessati, singolarmente o in forma associata, a presentare proposte di intervento per i propri immobili, nel termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente Avviso.
Le proposte di intervento devono essere redatte in coerenza con i contenuti dell’allegato denominato “Scheda proposta di intervento” e conformemente agli atti già depositati in Comune .
La Scheda deve essere predisposta in forma cartacea e consegnata all’Ufficio Tecnico del Comune di Lucoli corredata da copia su supporto informatico. "

Nel decreto n. 3 si legge:
ARTICOLO 6 – Piani di ricostruzione – procedura di approvazione
1. Il Sindaco, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto di perimetrazione di cui all’articolo 3, definisce e rende note, attraverso pubblicazione, le proposte di ambiti da assoggettare a piani di ricostruzione. La pubblicazione vale anche quale invito ai sensi dell’articolo 7, comma 10, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 novembre 2009, n. 3820 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Il Sindaco, fatto salvo quanto previsto dall’art. 8, pubblica, per le finalità ed ai sensi degli articoli 4 e 5, un avviso con il quale richiede ai proprietari interessati, singolarmente o in forma associata, di presentare proposte di intervento per i propri immobili, nel termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso stesso.
3. Il Sindaco, acquisite le proposte, verifica l’ammissibilità delle stesse, ne effettua la valutazione e predispone le proposte di piani di ricostruzione, e i relativi piani finanziari, ai fini dell’attivazione del procedimento di cui ai successivi commi da 4 a 9.


Un'altra scadenza che vede mobilitati i cittadini, come un anno fa quando si individuava il termine ultimo per la costituzione dei consorzi in realtà ancora oggi virtuali, con prospettive forse più concrete però. Speriamo bene!
http://www.cokrace.it/lucoli/doc/AVVISO%20PUBBLICO_LUCOLI.pdf

http://www.cokrace.it/lucoli/doc/TAV_aggregati_lucoli_ott.pdf

http://www.cokrace.it/lucoli/doc/TAV_perimetrazioni_Lucoli_ott.pdf

Per scaricare scheda proposta di intervento: http://www.cokrace.it/lucoli/

domenica 16 ottobre 2011

Piano o piani di ricostruzione, a che punto siamo?

E il silenzio continua mentre l'inverno a grandi passi si avvicina, il terzo inverno ormai e la neve caricherà di nuovo i tetti malmessi delle case lesionate, il ghiccio si infiltrerà nelle fessurazioni allargandole ulteriormente, a danni si aggiungono danni e desolazione.
Ma cosa realmente si sta facendo? La gente non ne sa nulla, persino gli addetti ai lavori navigano a vista. Piani stralcio? Progetti pilota? Piano di ricostruzione globale? Ogni tanto si rilancia una notizia, poi puntualmente smentita dalla realtà. E Lucoli? A che punto è il piano o i piani di ricostruzione? Un mese fa sui quotidiani veniva proclamato a gran voce il completamento dei progetti pilota da parte delle università per le frazioni di Collimento, Prata e Colle, doveva essere un nuovo inizio, una luce nel buio totale. Ma forse quei piani non partiranno mai, si torna all'idea di un piano unico? E la popolazione? E i tecnici? Quanto hanno condiviso questi soggetti tutte le eventuali pianificazioni? Giustino Parisse in un articolo apparso su Il centro qualche giorno fa scrive: "Nel centro storico e nella periferia dell'Aquila - fra piani stralcio, progetti improvvisati, poteri affidati ai soggetti attuatori, interessi incrociati, annunciati piani di ricostruzione, commissari delegati a rifare le chiese, e poi aggregati, consorzi (con centinaia di piccoli presidenti-ras), capi condomini che arriveranno a gestire decine e decine di milioni di euro - orientarsi è impossibile. Siamo al «tana libera tutti» reminiscenza di un gioco che piace molto ai bambini ". Analisi fredda ma forse molto verosimile.
Eppure ci sono realtà che puntano alla partecipazione, alla condivisione, interessante a tal proposito è "borghi attivi" per una reale ricostruzione dal basso, da valutarne chiaramente la portata e gli esiti. E qualche piano è stato presentato o lo sarà a brevissimo, si è lavorato su spazi pubblici, viabilità, infrastrutture e chiaramente ricostruzione abitativa privata. Esempi potrebbero essere Popoli o Tempera e la stessa Onna. Possiamo ragionevolmente pensare che anche Lucoli possa essere presto nella lista? Possiamo auspicare che non arrivi il quarto inverno ad imbiancare i tetti di paesi sempre più disastrati e morti? E tutto questo chiaramente sperando che non vengano a mancare i fondi per la ricostruzione e che non si debba ricorrere tutti alla fideiussione come anticipato in due bozze di ordinanza che dispongono, tra le altre cose, controlli a valle sui progetti e sui lavori e che il proprietario stipuli una polizza di fideiussione con le banche per avviare i lavori.

Insomma la storia infinita continua e forse l'unica "legge" che in questo marasma può reggere è quella del "chi primo arriva meglio alloggia!".

venerdì 7 ottobre 2011

Intervista al sindaco V. Chiappini

Intervista al sindaco V. Chiappini: conservazione dell'ambiente, sviluppo del turismo, soprattutto ecosostenibile, recupero dei centri storici con presentazione a metà mese a tecnici e cittadini dei primi piani di ricostruzione pilota per Colle, Collimento e Prata, servizi per la cittadinanza.

A primavera dovrebbero così partire i primi cantieri relativi agli aggregati.

Queste le priorità del post sisma per Lucoli.

Cliccare sul link per seguire l'intervista:

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Lucoli-attende-la-ricostruzione-dei-suoi-diciotto-centri-storici/51774.htm

martedì 4 ottobre 2011

Sassuolo gemellata con Lucoli

http://www.modena2000.it/2011/09/28/sassuolo-e-ufficialmente-gemellata-con-il-comune-di-lucoli/?output=pdf
http://www.comune.sassuolo.mo.it/kcms/KWeb/ShowFile.aspx?pkentity=f3c6d873313a410eb9908d05b635d2f1


Da martedì 27 settembre Sassuolo è ufficialmente gemellata con il Comune di Lucoli, in provincia di l’Aquila. Lo ha deciso il Consiglio comunale della cittadina approvando all’unanimità la richiesta di gemellaggio proposta ed illustrata dall’Assessore alla sicurezza con delega alla Protezione Civile Francesco Menani.
L'amicizia è nata dopo il terremoto del 6 aprile, quando forte era il bisogno di solidarietà e tante sono state le risposte.
In un post del 16 novembre 2009 si legge:"Un altro importante "gemellaggio" è stato portato avanti con successo questo fine settimana. Il comune di Sassuolo, che già si era attivato per Lucoli, ha organizzato una giornata di mobilitazione per raccogliere fondi per la popolazione sostenendo i progetti che si stanno porando avanti per la ricostruzione. Il Sindaco Luciano Giannone, accompagnato da una delegazione, ha partecipato all'evento con commozione ed entusiasmo." http://ricostruirelucoli.blogspot.com/2009/11/sassuolo-si-mobilita-per-lucoli.html
Ora il legame non è solo solido ma anche ufficiale. Veramente eccezionale!

mercoledì 28 settembre 2011

Si inaugura ufficialmente il poliambulatorio di Lucoli

Un'attesa lunga due anni, l'impegno di tanti, noti e meno noti, tanto vale il poliambulatorio che si inaugura ufficialmente il 29 settembre alle ore 11.00.La struttura è stata donata dall'Associazione Nazionale Costruttori della Lombardia, ringraziamenti vanno alla Protezione Civile nella persona dell' Ing Manuela Manenti,alla Ditta Fumagalli, all'Associazione Costruttori Lombardia, all'Ing. Gaetano Fontana: è grazie al loro aiuto che questo progetto si è realizzato. Le tante donazioni raccolte in lunghi mesi attraverso spettacoli, manifestazioni ed attività di sensibilizzazione hanno sostenuto la fattibilità di quanto necessario al completamento dell'opera.

Ci siamo. Domani si taglia il nastro. Ottimizzare al massimo l'utilizzazione della struttura per il territorio e la gente di Lucoli è l'obiettivo da non perdere mai di vista.

Attraverso il link http://ricostruirelucoli.blogspot.com/search/label/poliambulatorio%20a%20Lucoli è possibile visualizzare il resoconto di alcune delle tante iniziative portate avanti da persone comuni per raccogliere fondi per la realizzazione di questo progetto.

domenica 18 settembre 2011

Enel gas: occhio alle fatture

Un nota di Agea (agenzia giornalistica economica d’Abruzzo).

Ancora bollette finte all’Aquila.

Enel Gas sta inviando fatture di finto conguaglio ai terremotati per un ammontare medio di 300 euro ciascuna e sul periodo “anno 2008 + anno 2009”.
Al numero verde spiegano che fino al 9 aprile gli Aquilani avevano pagato consumi stimati (cioè presunti in base al consumo medio) e che ora devono pagare i consumi rilevati (cioè quelli che risultano dalla lettura del contatore).
Va sollevato, invece, che:
- gli aquilani il consumo rilevato lo hanno già pagato con le fatture precedenti ad oggi, come risulta dalle stesse che esplicitamente recitano “consumo rilevato”
- moltissimi contatori sono inaccessibili perché sotto le macerie mentre gli altri si trovano nelle case, disabitate e chiuse, nelle quali è impossibile accedere: è evidente l’impossibilità di aver eseguito una seconda lettura
- le fatture inoltrate sono tutte dello stesso tenore e dello stesso importo medio: fatte in serie. -continua
http://www.6aprile.it/featured/2011/09/17/bollette-attenzione-a-quelle-finte-dellenel-gas-il-gestore-non-ricorda-il-sisma-del-2009.html


E non è uno scherzo, è capitato a diverse persone che, per fortuna, si sono accorte dell'errore. Infatti risultava totalmente omessa l'ultima fattura pagata nel marzo 2009 (ultima emissione precedente al sisma), ed il consumo in mc veniva rilevato a partire da quello dell'emissione precedente (novembre-dicembre 2008). Ovvero gli utenti si sono visti conteggiare due volte il consumo (rilevato o presunto) relativo all'ultimo periodo di fatturazione (una media di 180- 200 euro di maggiorazione) . Non è stato facile ottenere il riconteggio effettivo e lo storno in fattura, anche perché l'importo era soggetto a rateizzazione a seguito delle agevolazioni post-sisma. Agevolazioni? Quanti, senza pensare ad uno sbaglio, avranno pagato? A quanti sarà venuto in mente di controllare le ultime due bollette (2008-2009) per verificare che il conteggio dei consumi sia stato consequenziale all'ultima fatturazione?

Attenzione quindi! Controllate bene le fatture, verificate la lettura contatore, il dettaglio della spesa con riferimento alle ultime emissioni.

venerdì 16 settembre 2011

25 settembre: fine estate al Rifugio Sebastiani





Il 25 settembre al Rifugio Vincenzo Sebastiani si svolgerà la Festa per i dieci anni di gestione della Cooperativa EquoRifugio.
Sarà un'occasione di incontro per soci, collaboratori, avventori, ma soprattutto sarà un modo originale per festeggiare il Rifugio. Sarà anche un'occasione per ammirare le bellezze paesaggistiche ed ambientali immergendosi nella natura.
La giornata si svolgerà in modo semplice ed informale: il pranzo prevede zuppa, pecora allo spiedo, formaggi e verdure ( naturalmente il menu potrebbe cambiare in base alle condizioni atmosferiche).
Il costo del pranzo sarà a sottoscrizione libera.

Appuntamento quindi per il 25 settembre dalle 12.00 in poi al Rifugio Vincenzo Sebastiani, mt 2102, Colletto di Pezza, AQ.

lunedì 12 settembre 2011

Pronto il piano per Collimento

14,7 milioni, pari a 1664 euro al metro quadrato, tale è la stima dei costi che emerge dal piano di ricostruzione relativo alla frazione di Collimento. (fonte il messaggero)

Si è ad una svolta? Otto sono i piani di ricostruzione ad oggi presentati, Lucoli è uno dei comuni che in quessta fase risulta più adempiente. Ora si dovrebbere procedere con la progettazione vera e propria, partecipe e condivisa. I tempi? Difficile dirlo, ma sicuramente un passo avanti importante è stato fatto. Che la primavera 2012 segni l'avvio della ricostruzione vera? Speriamo. La congiuntura economica non è favorevole, la crisi imperversa in tutti i settori, un segnale positivo potrebbe dare nuovi impulsi e nuovi stimoli.

Incrociamo le dita!

mercoledì 7 settembre 2011

884 giorni dopo

Vedere certe immagini rialimenta un dolore mai sopito. E tante, troppe sono le considerazioni che si affacciano alla mente. Centri storici vuoti e morti, strade tutte uguali, sterpaglie che si impossessano di spazi una volta degli uomini, silenzi assordanti......

Un'altra estate se ne va archiviando solo qualche cantiere avviato, la ricostruzione vera, pesante, langue, si fa un gran parlare ma poi di concreto ancora ben poco si vede.

Che fine hanno fatto i progetti pilota? Le aree a breve? E i piani di ricostruzione? Cosa se ne sa? I cittadini sono parte in causa?

Un anno fa di questi tempi iniziava la corsa alla costituzione dei consorzi, tempi cadenzati, scadenze improrogabili. Oggi viene quasi da ridere, ridere per non piangere...... I consorzi ancora non sono ufficializzati, perché solo dopo ci si è resi conto che consorzi e piani di ricostruzione viaggiavano su binari diversi, a velocità differenti.

Tanta è l'amarezza, forte la delusione. 884 giorni dopo il terremoto il centro storico del capoluogo abruzzese è un deserto pompeiano, il cuore dei borghi colpiti non è poi tanto diverso.

http://www.aquilatv.it/video/311-zona-rossa-884-giorni-dopo.html

sabato 3 settembre 2011

L 'associazionismo che cresce

Sicuramente è un segnale importante il fiorire di nuove associazioni che a vario titolo operano sul territorio di Lucoli. Prima del terremoto non esisteva questa "mobilitazione" sociale, poco era l'interesse per operazioni che coinvolgessere persone con lo scopo di agire per promuovere iniziative e risorse locali. Lo definirei il termometro di una società che si sta lentamente riorganizzando per reagire al profondo disagio di questi anni, al disastro economico, allo spopolamento che è molto più di un rischio .

Diventare protagonisti partecipi e consapevoli è un modo maturo per confrontarsi e crescere.

La pluralità di anime che sta prendendo corpo sul territorio può essere una buona risorsa se ben strutturata ed organizzata. L'importante è che non ci siano tensioni ma si lavori tutti in direzione di quello che al momento è l'unico obiettivo perseguibile, ovvero valorizzore Lucoli, il patrimonio ambientale, culturale locale, le tradizioni, l'arte, i borghi, la storia.

Coinvolgersi significa credere nel futuro e questo è il primo importante passo verso il domani.

http://procasamaina.blogspot.com/


http://www.volontarilucoli.it/


http://noixlucoli.blogspot.com/


http://www.malicomio.it/wordpress/


http://www.breadpapa.it/lucoli/ProLoco/index.html


http://www.scicluborsello.it/