Provare ad immaginare la ricostruzione è un'operazione piuttosto complicata. Adottato il piano ed avviate le procedure relative alla sua entrata in vigore rimangono i tanti interrogativi che i comuni cittadini dotati di buon senso si pongono. L'ammontare della disponibilità di fondi su cassa depositi e prestiti è di circa un miliardo di euro, il piano per Lucoli stima circa 200 milioni di euro, mancano da questi dati quelli relativi alla ricostruzione pesante fuori dai centri storici (proviamo ad immaginare quanto può costare rimettere in piedi Prato Lonaro con condomini che sono ai limiti della convenienza economica........). Ad oggi solo alcuni comuni del cratere hanno presentato i piani, manca L'Aquila i cui costi sono probabilmente vicini all'incalcolabile. Ma tutta la ricostruzione pesante nel cratere ancora stenta a partire e parliamo di zone fuori dai centri storici e perimetrazioni.
Non sembra quindi poi tanto assurdo richiamare alla memoria quella pianificazione del processo ricostruttivo protratta sino al 2030.......Cosa saranno 500 milioni di euro l'anno con migliaia di cantieri aperti nel cratere? Di certo non si potrà pretendere che le ditte accettino un pagherò sine die!!!!!
In un paese in cui poi si cambiano continuamente le regole in corsa non c'è da stupirsi più di tanto se chi arriva prima "meglio alloggia" e chi soccombe nei meandri di una burocrazia senza ordine sarà costretto a subire i soliti cambi di direzione, le correzioni alle normative già pubblicate che mai costituiscono diritto acquisito, ennesima dimostrazione che mai si è tutti uguali davanti allo Stato.
Se poi cominciano a mancare pure i pochi e farraginosi punti di riferimento che la popolazione aveva (il servizio Linea Amica è da alcuni giorni sospeso, la lavorazione delle pratiche da parte delle strutture competenti ha tempi inenarrabili, basti pensare che una richiesta alla SGE di uniformazione di esiti all'interno di un aggregato che presenta oggettive incongruenze di valutazione non ha avuto esito da ben otto mesi rendendo impossibile ogni intervento di ricostruzione...) non resta che navigare a vista, ma per andare dove????
Possiamo solo sperare che il piano di Lucoli passi tutti gli esami del caso prestissimo, battendo sul tempo altri poveri disgraziati comuni, possiamo auspicare che non ci siano sprechi inutili, che si valutino a fondo le situazioni, che si faccia attenzione a non finanziare a fondo perduto in modo sconsiderato chi non ha mai investito una lira prima ed un euro poi nel mantenimento dei propri beni immobili in uno stato dignitoso di sicurezza ( ed anzi proprio a questi spesso responsabili dei danni arrecati ad altri bisognerebbe richiedere un contributo).
Bisogna insomma dotarsi di tanta fantasia ed immaginazione, provare ad essere ottimisti e questo solo per non perdere la speranza!

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