Si stanno lentamente sgretolando le case pesantemente danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009, anche la messa in sicurezza effettuata nei mesi immediatamente successivi non può garantire sostegno sine die. Freddo, pioggia, neve, gelo, vento lavorano inesorabilmente e le strutture si indeboliscono sempre più in attesa di interventi definitivi. Si è speso tanto e troppo per l'emergenza, molti di quei fondi si potevano destinare subito al consolidamento anziché a puntellamenti a termine. Senza considerare che i danni sono oggi di gran lunga maggiori rispetto a 33 mesi fa, le stime di spesa fatte allora sono oggi di molto superate, quelle presentate per il piano di ricostruzione lo saranno presto se non si inizia concretamente ad intervenire consolidando le strutture portanti degli edifici. Il crollo del 13 gennaio a Colle è un disperato grido d'allarme che i borghi stanno lanciando affinché l'inerzia burocratica e normativa cessi e si avvii finalmente il recupero.http://www.cokrace.it/lucoli/doc/ordinanza%204_2012.pdf

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